Delibera ANAC 478/2025: cosa cambia per il whistleblowing aziendale

Il 26 novembre 2025 ANAC ha approvato le nuove Linee Guida n. 1/2025 sui canali interni di segnalazione whistleblowing, con la delibera n. 478/2025.

Se la tua azienda ha già un canale attivo dal 2023, questa non è una notizia da archiviare: le nuove regole sono entrate in vigore da subito, senza alcun periodo transitorio, e riguardano proprio il modo in cui il canale viene configurato e gestito.

Un canale che era conforme nel 2023 potrebbe non esserlo più.

Scopri Segnala Sicuro:

  • Conformità ANAC e UE
  • Canale unico per gestire whistleblowing e tutte le altre segnalazioni aziendali
  • Sicuro, anonimo, gestito
  • Attivo in 48h con supporto Ambient7

Cos'è la delibera e quando entra in vigore

La delibera n. 478/2025, pubblicata in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 300 del 29 dicembre 2025), approva le Linee Guida n. 1/2025 in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione. Completa il quadro regolatorio avviato nel 2023: la prima delibera ANAC, la n. 311/2023, si concentrava sul canale esterno, cioè le segnalazioni presentate direttamente ad ANAC.

Questa nuova delibera si concentra invece sui canali interni, quelli che ogni azienda obbligata deve attivare e gestire in autonomia.
Le nuove Linee Guida nascono da una consultazione pubblica che ha coinvolto soggetti istituzionali, associazioni di rappresentanza delle imprese e organizzazioni del terzo settore, con il contributo delle indicazioni del Garante Privacy.

Il risultato è un impianto più analitico rispetto al 2023, con un approccio esplicitamente “risk-based” calibrato sul rischio concreto di ogni organizzazione, con una logica simile a quella di una DPIA (valutazione d’impatto sulla protezione dei dati), piuttosto che una checklist uguale per tutti.

Non è prevista alcuna proroga né un periodo di adeguamento:
le nuove regole si applicano da subito a tutti i soggetti già tenuti ad attivare un canale interno.

Le principali novità

Preferenze per canali telematici dedicati, non più la PEC

Le Linee Guida rafforzano le cautele sulla riservatezza e indicano una preferenza esplicita per i canali telematici dedicati rispetto alla PEC o alla posta elettronica ordinaria. Una PEC può ancora tecnicamente ricevere una segnalazione, ma non garantisce da sola anonimato reale, cifratura e separazione degli accessi, ed è proprio su questi tre requisiti che le nuove Linee Guida chiedono maggiore rigore.

Requisiti più precisi per il gestore delle segnalazioni

Il gestore delle segnalazioni è la figura che riceve e istruisce le segnalazioni. Le nuove Linee Guida ne precisano ruolo e limiti:

Separazione dei ruoli
L’organo di indirizzo dell’ente (amministrazione, direzione) non può interferire nella gestione e nell’istruttoria delle segnalazioni. Può intervenire solo a valle, per adottare i provvedimenti conseguenti all’esito dell’istruttoria.

DPO e gestore, ruoli distinti
Negli enti di maggiori dimensioni o complessità organizzativa, DPO e gestore delle segnalazioni devono essere persone diverse. Negli enti con meno di 50 dipendenti, la coincidenza dei due ruoli resta ammessa, ma solo con una valutazione motivata e documentata.

Un sostituto del gestore va nominato a monte
Per i casi di conflitto d’interesse o di assenza del gestore titolare superiore a 7 giorni, deve essere già individuato e formato un sostituto, inserito nell’atto organizzativo. Ogni passaggio di consegne tra gestore e sostituto va tracciato e registrato.

Gestore in conflitto d’interesse
Le Linee Guida disciplinano anche i casi in cui il gestore si trovi a essere, contemporaneamente, persona segnalante, persona coinvolta dalla segnalazione o in una delle situazioni di conflitto previste dalla normativa sul pubblico impiego e dal codice di procedura civile.

Separazione dei canali nei gruppi societari

Per i gruppi di imprese, le nuove Linee Guida introducono una disciplina specifica, richiesta a gran voce durante la consultazione pubblica.

Se tutte le società del gruppo hanno una media di dipendenti non superiore a 249, è ammessa la condivisione di un’unica piattaforma di segnalazione, anche gestita a livello di capogruppo, ma con segregazione tecnica dei dati per singola società, e previa informativa al segnalante sul possibile coinvolgimento delle altre società del gruppo.

Per i gruppi con società sopra i 249 dipendenti, la condivisione del canale non è ammessa: resta possibile solo l’esternalizzazione della gestione a soggetti terzi qualificati.

Tempi procedurali definiti e coinvolgimento sindacale

Le Linee Guida ribadiscono e precisano i tempi già previsti dal D.Lgs. 24/2023: avviso di ricevimento al segnalante entro 7 giorni dalla presentazione della segnalazione, e riscontro entro tre mesi dalla scadenza di quei 7 giorni. Introducono inoltre due obblighi operativi spesso trascurati finora.

Devono essere previsti anche canali di segnalazione orale (es. linea telefonica, messaggistica vocale o incontro diretto su richiesta) con un sistema di tracciamento (registrazione o verbale), non solo il canale scritto/telematico.

Prima di attivare o modificare in modo sostanziale il canale interno, le organizzazioni sindacali vanno consultate preventivamente. Il parere non è vincolante, ma la mancata consultazione rende la procedura non conforme ed è sanzionabile ai sensi dell’art. 21 del D.Lgs. 24/2023.

Cosa devono fare le aziende per adeguarsi: checklist pratica

Rapporto con il D.Lgs 24/2023e con la delibera 311/2023

Le nuove Linee Guida non sostituiscono il D.Lgs. 24/2023, che resta la fonte normativa primaria e stabilisce chi è obbligato, le soglie dimensionali e le tutele per chi segnala: ne sono l’atto attuativo, previsto dallo stesso decreto, con cui l’ANAC fornisce indicazioni operative su come organizzare in pratica il canale interno.

Rispetto alla prima delibera ANAC, la n. 311/2023 dedicata al canale esterno, cioè alle segnalazioni presentate direttamente ad ANAC, le Linee Guida n. 1/2025 completano il quadro occupandosi della parte che riguarda direttamente le aziende: il canale interno che ogni soggetto obbligato deve attivare e gestire.

Per un quadro completo di cosa prevede il decreto, leggi la nostra guida al D.Lgs 24/2023.
[in aggiornamento, presto disponibile]

Un cenno alla delibera 479/2025

Lo stesso giorno, il 26 novembre 2025, l’ANAC ha approvato anche la delibera n. 479/2025, che modifica e integra la delibera 311/2023 sul canale esterno. Lo scopo è di allineare le indicazioni sulle segnalazioni esterne a quelle appena introdotte per i canali interni, superando alcune criticità applicative emerse dal 2023 a oggi, ad esempio la gestione delle segnalazioni anonime, ora trattata con maggiore flessibilità per gli enti rispetto alla versione precedente.

Per le aziende, la delibera 479/2025 ha un impatto indiretto: riguarda soprattutto il rapporto tra il segnalante e ANAC, non la configurazione del canale interno aziendale. Ma è utile saperla citare correttamente, perché nella pratica i due provvedimenti (478 e 479) vengono spesso nominati insieme.

Come Segnala Sicuro recepisce le nuove linee guida

Piattaforma gestione segnalazioni aziendali perfetta per soddisfare i requisiti normativi

Segnala Sicuro è aggiornato per rispondere ai requisiti introdotti dalla delibera 478/2025: canale telematico dedicato (non PEC), separazione tecnica degli accessi tra gestore e organo di indirizzo, gestione documentata del sostituto del gestore, tempi di risposta tracciati automaticamente sulla piattaforma ,e per i gruppi societari, configurazione della segregazione dei dati per singola società quando il canale è condiviso.

Non è una piattaforma configurata una volta e lasciata invariata: gli aggiornamenti normativi, come questo, vengono recepiti prontamente secondo i migliori standard tecnologici.

Cosa include Segnala Sicuro

✅ Canale di segnalazione anonimo e cifrato

✅ Comunicazione bidirezionale con il segnalante

✅ Conservazione e gestione sicura dei dati

✅ Conformità ANAC, D.Lgs 24/2023, GDPR

✅ Hosting su infrastruttura europea

✅ Supporto tecnico continuativo

Un solo canale per gestire tutte le segnalazioni

Attivo in 48 ore

Parità di genere (UNI PdR 125:2022)

Segnalazioni etiche e di sostenibilità ESG

Standard SA8000

Altre segnalazioni interne regolamentate

Scopri come funziona

Quanto costa Segnala Sicuro

Whistleblowing

300/anno
online entro 48 ore

Altre segnalazioni

+200€/anno
Parità di genere (PdR 125)
SA 8000
ESG

Segnala Sicuro è un servizio Ambient7

Ambient7 è un Managed Service Provider IT con sede a Monfalcone (GO), attivo da oltre 15 anni in sicurezza informatica, continuità operativa e compliance normativa.

Segnala Sicuro nasce dall’esperienza diretta di Ambient7 come referente IT di aziende e organizzazioni di diverse dimensioni, molte delle quali già clienti IT che hanno esteso la collaborazione anche alla compliance whistleblowing.

Richiedi una demo gratuita

Scopri come Segnala Sicuro recepisce le Linee Guida ANAC e garantisce la conformità normativa nella gestione di tutte le segnalazioni aziendali.

Verifica se il tuo canale è ancora conforme, metti l'azienda al sicuro entro 48 ore

Informativa breve trattamento dei dati
In riferimento alla legislazione vigente in materia di privacy, il trattamento dei dati forniti è finalizzato esclusivamente per rispondere ai servizi richiesti. Ho letto la vostra informativa sulla privacy e acconsento al trattamento dei dati forniti con l'invio di questa email per poter ricevere newsletter, informazioni sulle vostre attività e/o inviti a eventi e/o convegni. In qualsiasi momento posso revocare il consenso come indicato nella vostra informativa privacy trattamento dati web.